Verso il Brennero con Trenord
In viaggio verso il cuore dell’Europa con il servizio Lunga Percorrenza che l’impresa ferroviaria lombarda svolge in partnership con OBB e DB dal 2009
Salutano sempre con un “ciao”. Fosse anche l’unica parola italiana che conoscono, che si tratti di capitreno e macchinisti o di semplici viaggiatori. È una delle tante piccole sorprese che si scoprono a bordo dei treni Railjet del servizio Lunga Percorrenza che Trenord svolge dal 2009 in partnership con DB e ÖBB. Il personale dell’impresa ferroviaria lombarda, infatti, presta servizio ai viaggiatori sui treni provenienti da Monaco di Baviera e dall’Austria che attraversano il valico del Brennero per raggiungere Venezia, Verona, Bologna e molte altre città italiane.
Lo stereotipo vuole che tedeschi e austriaci siano seriosi, diffidenti e introversi. Niente di più falso: la quotidianità di questi viaggi lo dimostra. È frequente ascoltare domande rivolte, in un italiano stentato, al capotreno per chiedere informazioni su orari, coincidenze o attrazioni da visitare nella città di destinazione. Tedeschi e austriaci amano la nostra lingua e provano a parlarla, anche come forma di rispetto. E quando sentono alcuni colleghi Trenord rispondere loro in tedesco, si illuminano.
L’intesa tra italiani, tedeschi e austriaci si rispecchia anche nei rapporti tra il personale. Alla stazione del Brennero avviene l’avvicendamento tra gli equipaggi. Il passaggio di consegne è rapido, richiede solitamente pochi minuti, e il treno riparte. L’affiatamento che lega italiani, tedeschi e austriaci è uno dei segreti del successo di questo servizio, in costante crescita fin dalla sua nascita e per il quale Trenord ha ottenuto il nuovo affidamento fino al 2032. A giugno, gruppi congiunti di personale DB, Trenord e ÖBB hanno visitato i cantieri del valico ferroviario del Brennero che, dal 2034, consentirà di ridurre i tempi di percorrenza aprendo nuovi scenari per il servizio. Un’occasione per rafforzare i legami, fare squadra e condividere esperienze.
«Con alcuni colleghi tedeschi e austriaci siamo diventati amici anche al di fuori del lavoro», conferma Carlo Mandarini, capotreno della Lunga Percorrenza con oltre 15 anni di esperienza sul servizio. «Capita spesso di andare in vacanza insieme alle rispettive famiglie. Ormai tra noi non esistono più barriere linguistiche o culturali. Siamo tutti una grande famiglia: siamo la LP».
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