A casa con Trenord
Il progetto Residenzialità Lavorative Temporanee garantisce un alloggio a chi deve trasferirsi presso le sedi aziendali dei corsi di formazione pre assunzione e vive lontano da Milano
Trasferirsi in breve tempo in una città come Milano può diventare un problema. Specialmente per chi arriva da fuore regione e non conosce nessuno in loco. È una difficoltà ricorrente tra le persone che hanno passato la pre-selezione Trenord e che devono trasferirsi qui per superare il vero banco di prova: i corsi di formazione tecnica, passo fondamentale e necessario per poter iniziare a lavorare per il servizio ferroviario lombardo. Sono diversi i casi in cui qualcuno ha dovuto rinunciare al corso proprio a causa del caro affitti che affligge la città e che rende molto complicato trovare abitazioni, spesso nel giro di poco tempo. Per dare un’idea tra il 2015 e il 2024 gli affitti nel territorio milanese sono cresciuti del 45%.
Il progetto RLT, acronimo di Residenzialità Lavorative Temporanee, è una risposta a questo problema. Il servizio è stato ideato da Trenord in collaborazione con il Politecnico di Milano, le società Walà e Spazio Aperto Servizi per supportare gli aspiranti colleghi nell’inserimento in un contesto sociale spesso sconosciuto. In pratica Trenord si offre come garante per individuare soluzioni abitative a canone calmierato in zone dell’hinterland milanese da cui è possibile raggiungere le sedi dei corsi di formazione. Il servizio è pensato per chiunque viva a più di 50 km dalle sedi di formazione assegnate. La durata degli affitti varia a seconda della durata dei corsi di formazione a cui il candidato sta prendendo parte: generalmente si va dai 4 ai 9 mesi.
La sperimentazione è partita a gennaio 2025 con un primo progetto pilota che ha dato un alloggio a 16 aspiranti capitreno e manovratori in una villa confiscata alla mafia a Settimo Milanese. Il progetto si è allargato a settembre 2025 con altri 50 posti distribuiti in 6 poli abitativi. Ad oggi già 80 persone sono state ospitate nelle residenze.
E qualora l’esame finale andasse a buon fine non si viene abbandonati: lo scopo del progetto non si esaurisce con la soluzione abitativa temporanea ma vuole creare percorsi di inserimento pensati per persone che per scommettere su un’opportunità professionale spesso scelgono di lasciare casa e che quindi si ritrovano sole per un periodo della loro vita.
È qui che interviene la figura del community manager. Si tratta di un servizio che accompagna i corsisti durante la loro permanenza in RLT. Dividersi una casa crea momenti di condivisione: difficoltà, studio, passioni e altre attività diventano occasione per creare legami, conoscere altre persone, diventare amici. Il progetto supporta le persone per poter frequentare al meglio il periodo di formazione pre assunzione ma intende dargli tutti gli strumenti per trovare in autonomia la propria strada in un contesto sociale sconosciuto e tutto da scoprire.
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