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LA STORIA DEL TRASPORTO FERROVIARIO

 

Gli inizi

Oggi il treno è uno dei mezzi di locomozione più conosciuti e più diffusi. Risalire alle sue origini storiche non è semplice, infatti per arrivare al sistema ferroviario che conosciamo sono serviti molti passaggi intermedi.

Già in epoca romana troviamo un'idea embrionale di trasporto ferroviario; nelle strade dell'Impero venivano costruiti e utilizzati solchi pavimentati con pietre per far scorrere carri trainati da cavalli.

 

Nei secoli successivi ci furono dei tentativi di sviluppo di questo mezzo, prima con binari in legno e poi con la realizzazione di alcuni tratti di strada ferrata; ma a muoversi su questi binari erano ancora carri trainati da cavalli.

Il primo che riuscì a far muovere un veicolo su rotaie grazie alla forza del vapore fu l'inventore inglese Richard Trevithick, che nel febbraio del 1804 costruì la prima locomotiva a vapore funzionante per la miniera di Pennydarren nel Galles. La forza meccanica inizia da qui a sostituire gradualmente la forza animale.

 

Era un primo tentativo che, seppur riuscito, aveva bisogno di tempo per potersi perfezionare e diffondere. Lo sviluppo delle attività industriali, che si verificò intorno alla metà dell'Ottocento, fu il punto di svolta per la vera crescita del trasporto ferroviario. Spostamenti che prima erano impensabili divennero realizzabili. Le ferrovie permisero di trasportare a costi ridotti e in tempi molto più brevi rispetto al passato le merci, i prodotti commerciali e anche le persone.

 

La ferrovia in Italia

In Italia il sistema ferroviario iniziò a prendere piede, in maniera significativa, intorno al 1830. A differenza del Regno Unito e della Francia, dove le ferrovie si svilupparono per rispondere ai bisogni legati alla produzione e al commercio, in Italia, per buona parte dell’800, il treno e la ferrovia ebbero particolare incidenza SOCIALE perché permettevano di spostare con più facilità e in minor tempo uomini e beni; CULTURALE perché acceleravano lo scambio di idee; POLITICA perché potevano abbattere le frontiere geografiche e culturali accelerando il formarsi di una coscienza collettiva nazionale grazie allo scambio di idee, di uomini e di cose.

Il 3 ottobre 1839 è un giorno molto importante per il sistema ferroviario del nostro Paese. In quella data venne infatti inaugurata la prima linea ferroviaria italiana che collegava Napoli a Portici. Era lunga all'incirca 7 km, aveva un doppio binario e la locomotiva poteva viaggiare a una velocità massima di 60km/h.

Prima dell'avvento della ferrovia, muoversi in Italia non era un'impresa semplice sia per ragioni economiche   non esisteva, infatti, un tariffario preciso   sia per ragioni burocratiche legate all'espletamento di formalità doganali.

La ferrovia fu di grande supporto nella gestione delle vicende belliche che portarono all'Unità d'Italia: venne impiegata, in particolar modo, per il trasporto di truppe militari, contribuendo ad accrescere la convinzione che l'Italia sarebbe rimasta unita con l'ausilio di «armi e ferrovie».

All'epoca dell'Unità d'Italia, le ferrovie erano gestite da compagnie private, dislocate in tutta la penisola, e finanziate principalmente da banchieri. A causa della crisi finanziaria del 1866, iniziò a farsi strada la necessità di nazionalizzare le ferrovie. Una strada, questa, che porterà, lentamente e non senza qualche fallimento, alla creazione dell'Ente autonomo delle Ferrovie dello Stato.

 

La ferrovia in Lombardia e la nascita di Trenord

In Lombardia, l'interesse per i treni si manifesta nel 1836 quando, in Piazza Mercanti a Milano, viene esposto un modellino di locomotiva che lascia tutti i milanesi a bocca aperta.

Nel 1840, viene inaugurata la Milano-Monza, prima linea ferroviaria in Lombardia che pone le basi per lo sviluppo industriale della zona. Vicino a Sesto San Giovanni, infatti, vengono avviate le prime industrie e le Poste sfruttano da subito il nuovo servizio ferroviario per l'inoltro della corrispondenza fino a quel momento gestita con le corriere a cavalli. Il successo della ferrovia appare da subito evidente; solo nel primo anno il numero di passeggeri trasportati si attesta a più di 150.000 persone.

È il primo passo di un velocissimo proliferare di collegamenti ferroviari tra le varie zone della nostra Regione.

Il treno diventa da subito anche il mezzo preferito per le gite domenicali e, a partire dal 1860, diventa un vero e proprio mezzo di trasporto di massa.

L'esigenza di trasporto delle masse operaie attive nel capoluogo lombardo e nelle zone industriali delle province di Como e Varese, unitamente alla possibilità di collegare Milano con le stupende località turistiche dei laghi e delle prealpi lombarde, sono alla base della progettazione e della costruzione di nuove linee ferroviarie. Nasce, nel 1877 a fianco delle già esistenti Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano per la costruzione e la gestione di alcune linee ferroviarie in Lombardia.

Nel corso del '900 Ferrovie Nord Milano e Ferrovie dello Stato si sviluppano portando avanti il trasporto ferroviario lombardo. L'unione (di parte) di queste importanti realtà darà vita, nel 2011, a Trenord ancora oggi leader del trasporto ferroviario in Lombardia.

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LO SVILUPPO TECNOLOGICO DEL TRENO

 

Dai primi modelli ai giorni nostri

Dalle prime locomotive a vapore a quelle avveniristiche utilizzate oggi in molti paesi del mondo c'è voluto diverso tempo, diversi passaggi intermedi e lo sviluppo di tecnologie sempre più all'avanguardia.

Abbiamo detto che la seconda metà dell'Ottocento fu l'età della ferrovia in cui il treno divenne il principale mezzo di trasporto. Grazie ai costi bassi il treno divenne un mezzo per tutti. Accanto alla prima classe, dotata di maggiori comodità e molto più costosa, vi erano anche la seconda e la terza classe, a volte addirittura la quarta, in cui le condizioni di viaggio erano più disagevoli, ma il prezzo del biglietto alla portata di tutti. Viaggiare in treno nella seconda metà dell'Ottocento non era poi così comodo, mancavano riscaldamento e illuminazione, a parte le borse d'acqua calda e le lampade a olio per i passeggeri di prima classe. Verso il 1870 apparvero i primi vagoni letto, l'illuminazione a gas e le carrozze ristorante mentre solo alla fine del secolo furono installati i primi sistemi di riscaldamento. I vagoni in legno, che potevano facilmente incendiarsi, furono sostituiti da vagoni metallici, che offrivano maggiore sicurezza.

Il costo del carbone e la necessità di avere mezzi sempre più potenti e sicuri sono alla base dell'evoluzione della classica locomotiva a vapore. Alle prime locomotive a vapore, sviluppate all'inizio del XIX secolo, che usavano un motore a vapore per la propulsione sfruttando le leggi della termodinamica, si sono succedute varie tecnologie per produrre mezzi sempre più potenti e affidabili, in grado di percorrere distanze sempre maggiori in minore tempo. Vennero sperimentate e realizzate due nuove tipologie di locomotiva, che ancora oggi sono le più diffuse: la locomotiva diesel e la locomotiva elettrica.

La prima funzionava grazie alla presenza di uno o più motori diesel molto potenti, mentre la seconda prendeva l'energia per il movimento attraverso il collegamento a fili ad alta tensione posti sopra i treni che seguivano il percorso dei binari.

Negli ultimi anni si sta diffondendo una nuova tecnologia, chiamata levitazione magnetica. I treni che la utilizzano non poggiano sui binari ma "fluttuano" su di essi grazie al campo magnetico che si genera tra i magneti. Queste locomotive possono raggiungere velocità elevatissime, anche oltre i 500 km/h!

Un esempio di questa tecnologia la troviamo in Cina dove il Transrapid di Shanghai, inaugurato nel gennaio del 2004 per collegare la metropoli cinese con il suo aeroporto di Pudong, impiega, con una velocità di 430 chilometri all'ora, solo otto minuti per percorrere la linea a doppio binario di 30 chilometri.

 

Un treno a levitazione magnetica per potere viaggiare sospeso ha bisogno di una tecnologia estremamente avanzata chiamata sospensione elettrodinamica.

Il veicolo viene mantenuto in sospensione dall'azione attrattiva (dall'alto verso il basso) dei magneti.

Sotto il treno vengono montati elettromagneti che avvolgono i fianchi e la parte inferiore della rotaia. I magneti, attirati verso i binari, sorreggono il treno. La distanza tra il treno e il binario deve essere sempre di 1 cm.

Anche sui due lati del veicolo sono installati dei magneti, chiamati di sollevamento. I magneti di sollevamento attraggono il veicolo dal basso nella rotaia, mentre i magneti di guida lo mantengono lateralmente sulla carreggiata.

Il treno a levitazione magnetica è anche la nuova frontiera della sostenibilità in quanto ha un importante impatto positivo nel contesto dell'inquinamento, dal momento che non produce né gas di scarico né altre sostanze nocive.

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LA FLOTTA DI TRENORD

La flotta di Trenord può contare su un totale di 460 convogli che possono viaggiare in singola o doppia composizione. Per rispondere alle diverse esigenze di trasporto, Trenord possiede differenti tipologie di treno: elettrotreni o ETR, elettromotrici, automotrici, locomotive e materiale rimorchiato. 

 

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GLI ELEMENTI DEL TRASPORTO FERROVIARIO

Il trasporto ferroviario è un sistema molto complesso, che per funzionare ed essere efficiente ha bisogno della presenza di molti elementi strutturali e di diverse figure professionali che lo gestiscano. Insomma, non si parla solo di locomotive, vagoni o stazioni che, pur essendo sono elementi fondamentali, sono solo una parte dell'ingranaggio. Proviamo allora a dettagliare quali sono alcuni di questi elementi, soprattutto i meno conosciuti.

 

Elementi strutturali

Rotaie: sono i due elementi, fatti d'acciaio, su cui si muove il treno; la parte superiore su cui poggiano le ruote si chiama superficie di rotolamento.

Binario: è l'insieme delle due rotaie su cui si muovono i treni. Traverse: sono i blocchi su cui sono fissate le rotaie. Possono essere di vari materiali (acciaio, legno, cemento). La loro presenza permette di scaricare il peso dei treni verso il terreno consentendo così ai binari di non sprofondare.

Organi di attacco: sono gli elementi che fissano le rotaie alle traverse.

Armamento ferroviario: è l'insieme degli organi di attacco, delle traverse e delle rotaie.

Massicciata (o ballast): è la base, solitamente composta di pietrisco, su cui poggia il binario.

Deviatoio o scambio: è un dispositivo che si trova nei punti di congiunzione tra due o più binari. Serve per permettere al treno di cambiare direzione.

 

 

Il capitale umano: il capitale di Trenord

Oltre agli elementi strutturali, di cui abbiamo appena visto alcuni esempi, il sistema ferroviario ha bisogno del lavoro delle persone per poter funzionare. Sono numerosi e diversificati i compiti e le figure professionali che servono perché tutto funzioni bene. Per questo motivo le diverse attività sono suddivise in aree - o direzioni aziendali -. Possiamo immaginare il sistema ferroviario come il corpo umano: ogni direzione aziendale ha il suo compito specifico che però ha un'influenza sul lavoro di altri organi e a sua volta è influenzato da loro. Tutti insieme collaborano per far funzionare alla perfezione l'intero sistema. Scopriamo insieme le principali aree e attività che compongono l'organizzazione aziendale di Trenord.

 

Direzione Operativa - Produzione

È il settore aziendale che si occupa di garantire operativamente che il servizio di trasporto ferroviario funzioni nel migliore dei modi. I compiti principali di questa direzione sono: gestire e organizzare il personale viaggiante (macchinisti e capotreni), definendo i turni di lavoro e la formazione degli equipaggi per la condotta e la scorta dei treni.

Per lavorare nella Direzione Produzione, in particolare per le mansioni di macchinista e capotreno, è necessario possedere un diploma quinquennale. Tuttavia le attività della Direzione Operativa sono molto vaste ed esistono svariati percorsi professionali per Laureati (ingegneria, economia, etc..) per la gestione delle attività di pianificazione e gestione operativa delle attività.

 

Direzione Operativa   Manutenzione

È il settore aziendale che si occupa in particolare di garantire la disponibilità dei treni e la loro manutenzione, sia dal punto di vista tecnico   prestazionale che per quanto riguarda il decoro e le pulizie. La Direzione Manutenzione coordina tutti gli impianti e le officine di Trenord.

Per lavorare nella Direzione Manutenzione, in particolare per le mansioni di operatore della manutenzione, è necessario possedere un diploma quinquennale di natura tecnica (elettrico, meccanico, elettrotecnico etc..). Per entrare nel campo della Manutenzione esistono percorsi professionali universitari, in particolare nel ramo di ingegneria, che permettono di svolgere mansioni di staff industriale.

 

Direzioni di Staff

Sono le aree che si occupano di servizi professionali trasversali (Legale, Amministrazione, Finanza e Controllo, Personale e Organizzazione, Acquisti, ICT etc.). I servizi di staff garantiscono la gestione del personale, comprese le attività di formazione, sviluppo, comunicazione interna così come le attività amministrative e contabili. Forniscono inoltre supporto a tutte le attività aziendali per l'innovazione tecnologica, per i servizi legali e quelli relativi alla qualità, alla sicurezza e all'ambiente.

I servizi di staff richiedono personale altamente specializzato e quindi in possesso di diploma di laurea in coerenza con le attività da svolgere (Economia e Commercio, Giurisprudenza, Ingegneria etc…). È gradito il possesso di un diploma di perfezionamento post laurea.

 

Direzione Commerciale

Ha il compito di studiare la domanda e il mercato del Trasporto Pubblico Locale in Lombardia rispondendo alle esigenze dei Clienti, anche potenziali, con offerte commerciali mirate. Pianifica, realizza e gestisce le attività di promozione e di comunicazione di Trenord e dei suoi servizi. Si occupa, inoltre, di organizzare, gestire e sviluppare la rete di vendita dei biglietti e di tutti i servizi Trenord, realizzando tutte le attività di comunicazione e i servizi di assistenza verso i Clienti.

Per lavorare all'interno della Direzione Commerciale e in particolare per l'accesso alle attività di front line (biglietteria e assistenza clienti) è preferibile possedere un diploma di scuola superiore. Per l'accesso alle mansioni di staff commerciale è richiesta una laurea in materie economiche/comunicazione.

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LA RETE FERROVIARIA IN LOMBARDIA

 

La Lombardia è la Regione italiana con il maggior numero di abitanti. Molti di loro utilizzano il treno tutti i giorni per andare al lavoro, a scuola o all'università. Ma non solo. Anche durante il week end i servizi sono molto utilizzati da chi nel proprio tempo libero decide di andare visita qualcuna delle mete turistiche della nostra bella regione.

Trenord è l'azienda che si occupa di fornire a tutte queste persone un servizio adeguato alle loro esigenze. È nata nel 2011 dalla fusione tra la divisione lombarda di Trenitalia e la società LeNORD (Gruppo FNM S.p.A.). 

 

Visualizza la mappa di tutte le linee Trenord attive in Lombardia.

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SOSTENIBILITÀ E RISPARMIO ENERGETICO

 

Il treno: il mezzo più ecologico

Oltre a essere uno dei mezzi di trasporto più sicuri, il treno è il mezzo più ecologico. È importante sapere che quando scegliamo di affrontare un viaggio utilizzando il treno invece che altri mezzi, quali l'auto o l'aereo, contribuiamo non solo al risparmio energetico ma anche alla riduzione dell'emissione di CO2 in atmosfera.

Quasi tutti i treni moderni, infatti, a differenza delle automobili e degli aerei, si spostano utilizzando la corrente elettrica e non i carburanti.

Per questa sua caratteristica, oltre che per l'economicità e la riduzione dei tempi di viaggio, in molte zone del mondo la ferrovia è il sistema di trasporto pubblico più diffuso.

Da sempre Trenord pone molta attenzione al risparmio energetico e alla salvaguardia dell'ambiente, anche in termini di educazione ambientale dei Clienti e dei cittadini in generale.

 

La sostenibilità per Trenord

La sostenibilità è parte integrante della missione di Trenord. Il suo obiettivo è quello di fornire un servizio eccellente che incentivi sempre più l'uso del treno, contribuendo così a ridurre indirettamente l'impatto ambientale.

 

Trenord è:

  • SOSTENIBILITA' AMBIENTALE perché favorisce la diminuzione della congestione da traffico nelle città e riduce l'impatto ambientale degli spostamenti in termini di emissioni di CO2;
  • SOSTENIBILITA' SOCIALE perché consente di condividere l'esperienza di viaggio e facilita la fruizione culturale, rendendo accessibili gli itinerari turistici, museali, gastronomici e i luoghi della Lombardia;
  • SOSTENIBILITA' ECONOMICA perché essendo un'azienda di medie dimensioni contribuisce allo sviluppo e all'occupazione regionale. Ha un impatto economico sul territorio che attraversa valorizzandone le ricchezze e favorendo lo sviluppo e la riqualificazione delle periferie. Facilita la mobilità in Lombardia finalizzata al lavoro ma anche al tempo libero e rende possibili spostamenti con un rapporto qualità/prezzo vantaggiosi in particolare rispetto ai mezzi privati.

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IL TUO VIAGGIO CON TRENORD

Abbiamo scoperto molte cose sugli elementi, i protagonisti e i servizi del trasporto ferroviario. Adesso non ci resta che provare a organizzare un vero e proprio viaggio in treno.

La prima cosa da fare è decidere la destinazione e preparare l'itinerario di viaggio.

Per farlo abbiamo tre possibilità. Possiamo andare in stazione e chiedere all'ufficio informazioni (My Link Point) o in biglietteria, dove ci spiegheranno tutto quello che dobbiamo fare.

Oppure possiamo consultare il sito web di Trenord dove, scrivendo sul motore orario il luogo di partenza e quello di arrivo, avremo tutte le indicazioni per poter vedere le varie possibilità per raggiungere la nostra meta.

Infine possiamo scaricare l'App di Trenord per pianificare il viaggio ed essere aggiornati su tutto il mondo Trenord.

Abbiamo scelto la meta, definito il percorso e l'orario di partenza e di arrivo.

Siamo pronti per comprare il nostro biglietto.

In stazione troveremo le biglietterie ferroviarie con personale qualificato che ci accompagnerà all'acquisto. In alternativa possiamo acquistare il biglietto presso i distributori automatici (DAB) presenti in vari punti delle stazioni. Nelle zone vicine alle stazioni troviamo, in alcuni casi, anche le rivendite autorizzate (come tabaccherie o edicole) dove poter acquistare il nostro titolo di viaggio.

Se invece vogliamo acquistare il nostro biglietto senza andare in stazione possiamo farlo direttamente dal sito oppure dall'App di Trenord.

Oltre ai servizi ordinari, Trenord rivolge un'attenzione particolare alle esigenze di viaggio delle scuole e dei gruppi, sviluppando un’offerta dedicata ai viaggi di gruppo. Non solo: Trenord propone alle scuole delle mete facilmente raggiungibili in treno per scoprire il patrimonio naturale, culturale, storico e artistico della Lombardia. 

Scopri i vantaggi di viaggiare in gruppo con Trenord

Scopri le idee di viaggio pensate per le scuole.

Clicca qui e scopri la storia del biglietto

La storia del biglietto

Durante i primissimi viaggi in treno e per oltre 100 anni fino al 1995, è stato utilizzato un biglietto di viaggio in cartoncino, spesso chiamato Edmonson.

Conteneva delle informazioni prestampate e nel momento della vendita il bigliettaio lo "timbrava" indicando semplicemente la data di emissione.

L'aumento delle destinazioni di viaggio e dei relativi biglietti - che dovevano essere diversi tra loro - oltre alla crescita del numero di viaggiatori che usavano il treno, mandò pian piano in pensione questo tipo di biglietto.

  

I biglietti Edmonson sono scomparsi definitivamente nel 1995, quando è diventata obbligatoria l'obliterazione del biglietto. Il cartoncino era troppo spesso e non passava nelle obliteratrici e quindi ne venne sospesa la vendita. Da quel momento ha avuto avvio la sperimentazione di diverse tipologie di biglietto. Oggi quelle più utilizzate sono:

Biglietto cartaceo

Possono essere acquistati presso le biglietterie ferroviarie, i distributori automatici di biglietti (DAB) presenti nelle stazioni e presso le rivendite autorizzate da Trenord (edicole, tabaccherie…). Devono sempre essere obliterati prima di salire sul treno.

Biglietto digitale

Si comprano online dal sito o dall'App Trenord. Dopo l'acquisto, il cliente riceve il proprio biglietto via e mail o sms. Questo tipo di biglietto non deve essere obliterato: è sufficiente mostrare al controllore la ricevuta, stampata oppure visualizzata direttamente sul proprio smartphone o tablet.

Pay&Go

Trenord, per la prima volta in Italia, ha sperimentato una nuova modalità di acquisto del biglietto che si chiama Pay&Go che consente di pagare semplicemente avvicinando la propria carta contactless (di credito, di debito, prepagata) dei circuiti Mastercard, Maestro, Visa, American Express o il proprio smartphone a uno dei tornelli/totem dedicati presenti nelle stazioni. Per ora è possibile utilizzarla solo per i biglietti del servizio ferroviario aeroportuale Malpensa Express. Qui il biglietto non serve! Il costo viene addebitato direttamente sulla carta di credito e si è subito pronti a partire. Guarda questo video per scoprire come funziona!

Bene, dopo aver scelto la destinazione di interesse e aver acquistato il biglietto, siamo pronti per prendere il treno.

Sui tabelloni luminosi presenti in stazione o attraverso gli avvisi sonori possiamo verificare l'esatto orario di partenza e il binario da cui partirà il nostro treno.

Una volta che saremo sul binario dobbiamo prestare attenzione a non superare la riga gialla disegnata a terra; è infatti molto pericoloso avvicinarsi troppo alle rotaie.

In lontananza vediamo arrivare il treno che ci porterà a destinazione: prima di salire dobbiamo aspettare che si fermi e che le persone in arrivo siano scese.

Ora possiamo salire e accomodarci, pronti per intraprendere il nostro viaggio. 

ATTENZIONE: a seguito dell’emergenza Covid-19 siamo tutti tenuti a rispettare delle semplici regole di comportamento, in treno e in stazione, per garantire il distanziamento sociale e ridurre i rischi di contagio. Per la sicurezza di ciascuno, serve la collaborazione di tutti!

Impara le nuove regole per viaggiare sicuro cliccando qui

Per Trenord è fondamentale mantenere un dialogo costante con i propri Clienti fornendo loro tutte le informazioni per la programmazione del viaggio e quelle necessarie durante il viaggio, sia in stazione che a bordo treno.

Per raggiungere questo scopo, Trenord ha messo in atto una strategia di comunicazione diversificata e puntuale attraverso diversi canali e strumenti, sia online che offline.

 

Comunicazione Online

Trenord attualmente utilizza diversi canali di comunicazione web e digitali. Ecco una panoramica della sua attività online.

 

Sito web

È il portale ufficiale, dove si trovano tutte le informazioni sugli orari e le tratte dei treni, le novità, le offerte e tutto quanto riguarda il mondo Trenord. Il sito è disponibile sia in lingua italiana che in lingua inglese

Vai alla Home

 

APP

Permette di ricercare informazioni utili come gli orari di partenza e di arrivo dei treni, verificare ritardi e soppressioni, attivare alert personalizzati su singoli treni e stazioni. Dall'App è anche possibile acquistare biglietti, rinnovare abbonamenti e di verificare in tempo reale lo stato di affollamento dei treni.

Scopri la APP

 

SOCIAL

Trenord dispone di quattro canali social ufficiali che gestisce direttamente, dedicati all'informazione e al racconto delle esperienze di viaggio: Instagram, Twitter, LinkedIn e YouTube.  

Scopri i Social Media

 

NEWSLETTER

Una mail informativa periodica, dedicata ai clienti abbonati e occasionali profilati, per aggiornarli sulle novità del servizio offerto da Trenord e sulle proposte commerciali a essi dedicate.

Iscriviti alla newsletter

 

GESTIONE RECLAMI

Per migliorare la gestione dei reclami Trenord ha implementato un apposito form online. Grazie alla procedura di compilazione guidata, la pratica risulterà più precisa e completa. Per accedere al form occorre essere registrati al sito Trenord.

Vai alla gestione reclami

 

Comunicazione offline

Attraverso una serie capillare di strumenti, Trenord si rivolge ai suoi Clienti anche attraverso canali fisici e cartacei.

 

CONTACT CENTER

È il numero per ricevere informazioni di vario genere sui servizi di trasporto di Trenord.

Per maggiori dettagli

 

MY LINK POINT 

In Lombardia sono presenti due uffici di assistenza e informazioni per i clienti Trenord presso le stazioni di MILANO CADORNA e MILANO PORTA GARIBALDI.

Per maggiori dettagli

 

NUMERO VERDE DEDICATO AI VIAGGIATORI CON DISABILITA’

Trenord ha voluto riservare ai viaggiatori con disabilità e alle loro esigenze un servizio di assistenza dedicato. 

Per maggiori dettagli

 

Ci sono inoltre i "classici" strumenti di informazione e comunicazione presenti sui treni e nelle stazioni, come:

 

TELEINDICATORI

Schermi attraverso cui i Clienti possono verificare l'orario di partenza o arrivo di un treno, il binario ed eventuali altre informazioni ad esso connesse.

 

QUADRI ORARI

Sono i tabelloni cartacei presenti in tutte le stazioni che riportano le partenze e gli arrivi dei treni che effettuano servizio nella stazione in cui vengono affissi.

 

ANNUNCI SONORI

Comunicazioni vocali, trasmesse sia in stazione che a bordo treno, in particolar modo relative alla circolazione ferroviaria.

 

AVVISI CARTACEI

Sono affissi nelle bacheche delle stazioni. Riportano principalmente informazioni legate al servizio ferroviario offerto da Trenord.

 

MONITOR A BORDO TRENO E IN STAZIONE

I treni di ultima generazione, i My Link Point e le principali biglietterie di Trenord, nonché le stazioni di Ferrovienord dispongono di monitor che diffondono informazioni utili relative al servizio di trasporto ferroviario, promuovono le novità più importanti nonché le offerte  commerciali di Trenord per i clienti che utilizzano il treno.

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IL TRENO UN BENE DA SALVAGUARDARE

Le stazioni ferroviarie e i treni sono luoghi frequentati ogni giorno da molte persone. Per questo devono essere effettuate operazioni che possiamo chiamare di manutenzione ordinaria, come la pulizia dei vagoni e dei binari o lo svuotamento dei contenitori dei rifiuti.

Purtroppo però, a causa del comportamento di alcune persone, devono essere realizzate anche operazioni "straordinarie" (come la rimozione dei graffiti, il riassortimento degli elementi di arredo distrutti, etc.). Tutto questo si chiama vandalismo.

A causa degli atti vandalici a bordo treno, che registrano un progressivo incremento, vengono spesi ogni anno milioni di euro, a cui si aggiungono altri milioni di euro spesi per garantire condizioni di sicurezza sui treni.  

Sono costi molto alti, parte dei quali potrebbero essere investiti per migliorare altri servizi se ognuno di noi prestasse più attenzione al proprio comportamento. Non dimentichiamo che oltre ai costi per l'Azienda gli atti vandalici comportano gravi disagi per chi usa il treno.

Costi del vandalismo sono anche:

  • ritardi nella circolazione dei treni;
  • soppressioni, quando i treni diventano inagibili anche solo per lo svuotamento di un estintore;
  • decurtazione dei posti;
  • maggiori impatti aziendali a causa di un numero maggiore di rifiuti e di un maggiore consumo idrico ed energetico.

 

Per questo Trenord ha bisogno dell'aiuto di tutti.

Quando andiamo in un ristorante, in un parco o in un cinema ci fa piacere trovarli puliti e accoglienti. Dipende tutto da chi ci è stato prima di noi. Se ha buttato rifiuti a terra, sporcato o rovinato le poltroncine oppure imbrattato i muri vicino al tavolo in cui era seduto, noi troveremo un ambiente poco accogliente, e la cosa non ci farà certo piacere.

La stessa cosa vale per i treni e le stazioni. Siamo contenti se quando arriviamo in stazione o saliamo sul treno li troviamo puliti e ordinati, senza cartacce per terra e con i finestrini immacolati che ci permettono di godere del panorama durante il viaggio!

Ognuno di noi, durante il proprio tragitto, deve rispettare il luogo in cui si trova: chi viaggerà dopo di noi ne sarà felice e sarà portato a comportarsi allo stesso modo! E se sei spettatore di un atto vandalico informa il capotreno o il personale in stazione.

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BILANCIO DI SOSTENIBILITA'

L'impatto di un'azienda sul contesto socioeconomico e i territori in cui opera non si misura solo in termini di costi e ricavi. Ogni organizzazione interagisce costantemente con l'ambiente, le comunità, le istituzioni, le altre aziende e singoli individui con cui entra in contatto - all'interno e all'esterno - per esercitare le proprie attività: i portatori d'interesse o stakeholder. Per rendicontare questo impatto più ampio, traendone indicazioni utili a migliorare le proprie pratiche per renderle più sostenibili, sempre più aziende affiancano al bilancio civilistico anche un Bilancio di Sostenibilità. 

Nel corso degli anni è cresciuta stabilmente l'importanza di questo documento come strumento di dialogo e comunicazione con gli stakeholder - in particolare i clienti - e come strumento di pianificazione e controllo delle iniziative di Responsabilità Sociale d'Impresa che Trenord ha intrapreso sia all'interno, sia verso l'esterno. 

Il Bilancio di Sostenibilità di Trenord presenta le attività, i progetti e i risultati ottenuti nel corso nell’anno in ambito economico, sociale e ambientale cosi come le iniziative realizzate e gli impegni presi nei confronti dei suoi stakeholder. È stato predisposto secondo le Linee Guida "GRI Standards" (livello Core) pubblicate dal Global Reporting Initiative (GRI).

 

Leggi qui il Bilancio Sociale di TRENORD

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I NUMERI DI TRENORD

I numeri dei passeggeri e della rete ferroviaria ci fanno capire quanto siano importanti i servizi che offre Trenord:

  • circa 2.000 Km di rete ferroviaria
  • oltre 470 stazioni servite (capillarmente tutta la Lombardia, 7 province di regioni confinanti, il Canton Ticino e l’Aeroporto Internazionale di Malpensa)
  • oltre 2.500 corse al giorno (feriale, treni + autobus sostitutivi)
  • 6 impianti di manutenzione (Milano Fiorenza, Novate Milanese, Camnago, Cremona, Lecco, Iseo)
  • oltre 820.000 viaggiatori medi al giorno
  • 214 milioni di viaggiatori all’anno (nel 2019)
  • 460 convogli
  • 40 direttrici
  • 61 linee, di cui 12 suburbane, 45 Regio e Regio Express e 2 di collegamento con l'Aeroporto di Malpensa
  • oltre 4.300 dipendenti