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La novità dell'idrogeno

 

Il Gruppo FNM e Trenord sono tra i principali operatori di trasporto pubblico locale integrato in Italia e trasportano ogni giorno oltre 800.000 passeggeri grazie ad un’ ampia flotta di mezzi che negli ultimi anni sta subendo un graduale rinnovamento.

 

FNM e Trenord infatti, hanno in programma continue azioni per il miglioramento del servizio per i propri utenti, e per lo sviluppo dei territori e dei sistemi socio-economici serviti.

 

In questa logica, FNM e Trenord hanno definito un progetto altamente innovativo che lavora sulle dimensioni sociali, industriali, territoriali, ambientali e trasportistiche, con tre obiettivi principali.

Lo sviluppo di una filiera economica ed industriale dell’idrogeno, con applicazioni a partire dal settore della mobilità; lo sviluppo di una filiera territoriale dell’idrogeno, avviando la conversione energetica di un territorio; la completa decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale.

 

A tal fine, è stata individuata la Valcamonica e la linea ferroviaria non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo come campo di sviluppo del Progetto «H2iseO»

 

Tra gli obiettivi del progetto vi è la completa conversione della linea – oggi operata con treni diesel – a treni ad idrogeno, con un modello che permette già oggi la realizzazione e la sostenibilità dell’investimento.

Nuovi treni a idrogeno Trenord

I NUOVI TRENI

Il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato l’acquisto di 6 elettrotreni alimentati a idrogeno, con l’opzione per la fornitura di altri 8. L’investimento è stato preliminarmente stimato in oltre 160 milioni. I primi di questi convogli, prodotti da Alstom, saranno consegnati entro il 2023 e saranno affidati, tramite locazione, a Trenord. I vecchi convogli diesel che saranno inizialmente sostituiti sono in servizio dai primi anni ’90 (tipologia: Aln 668).

 

Il treno ad alimentazione a idrogeno è sviluppato sulla base della piattaforma Alstom Coradia Stream; Alstom, infatti, è attualmente il solo produttore di materiale rotabile ad aver realizzato e messo in servizio commerciale treni passeggeri di questo tipo (convogli Coradia I-Lint in servizio in alcune aree della Germania). Il Convoglio Alstom (in fase di progettazione) sarà ispirato al Donizetti 4 casse – 250/300 posti a sedere (attualmente già in servizio in versione a trazione elettrica sulle tratte gestite da Trenord), consentendo di ridurre i tempi di consegna e conseguire possibili sinergie in ambito manutentivo.

Piuri AD Trenord

I treni a idrogeno proiettano Trenord nel cuore del futuro – spiega l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri -. Con FNM che nel ruolo di Rosco sostiene l’investimento, iniziamo oggi un viaggio green sapendo che molti in Italia e in Europa ci seguiranno. Quello che sta avvenendo in Lombardia non ha precedenti nella storia della ferrovia: i 176 treni nuovi acquistati da Regione e Ferrovie Nord stanno progressivamente entrando in servizio; ora i treni a idrogeno spingono l’innovazione ancora oltre, fino a questo progetto di decarbonizzazione del trasporto. La svolta green di Trenord prevede inoltre che, entro il 2023, entreranno in servizio i primi treni elettrici a batteria, che sostituiranno i vecchi treni Diesel e potranno circolare anche su reti elettrificate. Ci sentiamo parte di un grande piano di sviluppo, sostenuti da Regione Lombardia e in sintonia con gli indirizzi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dello sviluppo Economico, che si prepara a varare la “National hydrogen strategy preliminary guidance”.

LA “HYDROGEN VALLEY” ITALIANA

Il progetto H2iseO è un tassello importante di una strategia più ampia del Gruppo FNM che vuole rendersi protagonista dello sviluppo di una piattaforma integrata di servizi di mobilità, costruita secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica, che metta a sistema e crei nuove connessioni allo scopo di favorire il benessere dei cittadini e la produttività del territori. H2iseO è un progetto molto innovativo che mira alla creazione di un viaggio a zero impatto ambientale, attraverso la decarbonizzazione del trasporto e lo sviluppo di una filiera territoriale dell’idrogeno. E’ una iniziativa in grado di creare un alto valore aggiunto in termini ambientali, economici e sociali”.

 

Questa è la dichiarazione di Andrea Gibelli, il presidente di FNM che ha commentato l’idea della creazione della Hydrogen Valley italiana.

Andrea Gibelli | Presidente FNM

La Linea Ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo che attraversa la Val Camonica, ha un percorso di 103 km, la cui gestione è a cura di Ferrovienord (Gruppo FNM) ed è caratterizzata da semplice binario non elettrificato, con scartamento 1435mm. Al momento sono in servizio 14 convogli diesel per un totale di 51 treni giornalieri con percorrenza media 90.000 km/anno/treno.

 

Il Consiglio di Amministrazione di FNM ha analizzato la fattibilità preliminare degli impianti di produzione dell’idrogeno necessari per attivare il servizio ferroviario.

Il primo impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno sarà realizzato da FNM a Iseo tra il 2021 e il 2023. Sorgerà nell’area del Deposito di Trenord dove attualmente viene effettuato il rifornimento dei treni diesel, nonché l’attività manutentiva dei convogli.

Il piano di fattibilità, in corso di ultimazione, prevede il ricorso iniziale alla tecnologia Steam Methane Reforming (SMR), da metano/biometano, con cattura e stoccaggio della CO2 generata, per la produzione di “idrogeno blu”.

 

Entro il 2025 saranno inoltre realizzati uno o due ulteriori impianti di produzione e distribuzione di idrogeno da elettrolisi (cosiddetto idrogeno verde) lungo il tracciato della ferrovia, in partnership con operatori energetici di primario standing con cui FNM sta definendo un’intesa.

LE TRE FASI

Lo Sviluppo del Progetto prevede di Realizzare in tre fasi la prima «Hydrogen Valley» italiana lungo l’asse ferroviario non elettrificato della Val Camonica.

 

La prima fase prevede progettazione, produzione ed omologazione di 6 convogli ad idrogeno per il servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo in sostituzione degli attuali convogli diesel in servizio. Sarà necessaria una progettazione e messa in servizio degli impianti di produzione, trasporto e distribuzione dell’idrogeno, tramite «steam reforming» (metano + vapore acqueo) presso l’impianto Trenord di Iseo; i primi di questi convogli, prodotti da Alstom, saranno consegnati entro il 2023 e saranno affidati, tramite locazione a Trenord.

 

La seconda fase prevede l’immissione di ulteriori 8 convogli ad idrogeno, per poter effettuare l’intero servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo e sostituire gli attuali GTW Stadler a gasolio (ATR 125 e 115). Si procederà quindi alla progettazione e messa in servizio degli impianti di produzione tramite elettrolisi grazie al coinvolgimento di A2A a Brescia (termovalorizzatore);

 

La terza fase, invece, prevede l’estensione della trasformazione ad idrogeno anche per gli autobus e la logistica privata gestita da FNM Group.

 

La fine del progetto di immissione dei convogli e di adeguamento degli impianti è prevista per il 2025 in previsione delle olimpiadi invernali del 2026.

Hydrogen Valley